Vi voglio raccontare una storia accaduta
recentemente: Una grande nave da crociera solcava gli
oceani. Era l' invidia della flotta mondiale: i suoi punti di forza erano l' alta
tecnologia, l' attenzione per i passeggeri e, soprattutto, la competenza e l'
affiatamento del suo equipaggio. Anche in momenti
difficili, l' equipaggio era sempre all' altezza della situazione, forte dell' armonia
costruita su rapporti di fiducia e stima reciproca, e sempre in grado di soddisfare le
aspettative dei passeggeri. Approfittando di un periodo
di crisi del trasporto marittimo, l’armatore, orientato esclusivamente al profitto
personale, fiutò l' affare e cedette a un prezzo irrisorio la nave ad una società
concorrente: un buon affare sulla carta, ma troppo complesso da gestire operativamente. La
nuova proprietà ristrutturò la nave che, da transatlantico da crociera, fu riadattata
a porta container. Per il vecchio equipaggio fu
difficile, e in molti casi impossibile, adattarsi alla nuova realtà e continuare a
prestare servizio per il nuovo armatore. Non rimase altra scelta che migrare verso altri
lidi.... Grazie all' esperienza ed al prestigio
acquisiti sul gioiello della flotta, i transfughi vennero accolti a braccia aperte da
altri armatori: gli Ufficiali assunsero il comando di altre unità, spesso portando con
loro i propri specialisti di fiducia, e i marinai trovarono impiego su nuove navi,
confortevoli e di recente costruzione. I più intraprendenti divennero armatori in
proprio. Nel giro di un paio d' anni il vecchio
equipaggio, ormai disperso, solcava sicuro i mari sotto le più diverse bandiere. Ma,
come è noto, il mare non divide ma bensì unisce le persone che, anche se fisicamente
lontane, lo frequentano e lo rispettano. L' equipaggio originale, che continuava ad
identificarsi nei valori nei quali aveva creduto per molti anni, seppe mantenersi unito
e, grazie all' iniziativa di alcuni volonterosi, diede vita ad una comunità che, anche
se virtuale, era più forte di prima. Sono lieto di
presentarvela: si chiama DECITALY |